UIMEC UIL - Unione Italiana Mezzadri e Coltivatori Diretti

03/12/2018

Il futuro della pesca in Campania nel segno della sostenibilità

Incontro della Uilapesca con i pescatori di Torre del Greco ed Ercolano

“La pesca in Campania rappresenta una grande opportunità economica e occupazionale per migliaia di persone ma occorre affrontare i problemi che ne frenano la crescita e, soprattutto, occorre restituire ai pescatori la dignità che meritano ponendoli al centro dei processi decisionali e delle strategie di sviluppo del settore”. La segretaria generale Uilapesca Enrica Mammucari spiega così il senso convegno organizzato, il 1° dicembre dalla Uilapesca a Torre del Greco sul tema “il futuro della pesca in Campania: etica del lavoro, sostenibilità ambientale, produzioni di qualità”.

Al Convegno, presieduto dal segretario regionale Uila Emilio Saggese e aperto dalla relazione del segretario regionale Uilapesca Fabio Formisano, hanno partecipato, insieme a decine di pescatori locali, i sindaci di Torre del Greco, Giovanni Palumba e di Ercolano, Ciro Buonaiuto, il capo segreteria della presidenza della regione Campania Franco Alfieri, il consigliere della città metropolitana di Napoli Michele Maddaloni. C’erano anche i presidenti del Flag Miglio d’oro Giampiero Perna e del Flag Flegreo Paolo Conte. Insieme al segretario regionale Uil Giovanni Sgambati, presenti i componenti della segreteria regionale Uila, i rappresentanti della capitaneria di porto.

Tanti i temi emersi nel dibattito che hanno messo a fuoco i problemi quotidiani dei pescatori che minano la redditività della loro attività, tra i quali la pesca di frodo, una regolamentazione che penalizza in particolare la piccola pesca, la difficoltà di commercializzare al meglio il pescato. Poi, l’assenza di un ammortizzatore sociale nel settore, caso unico in Italia e il mancato riconoscimento della pesca, quale attività gravosa e usurante.

Si è parlato anche di tonno ed è emersa la richiesta di redistribuire più equamente l’incremento della quota decisa dall’Iccat per il 2018, in particolare a vantaggio della piccola pesca, perché è assurdo e ingiusto che le “catture accidentali” di questa specie, sempre più frequenti proprio a causa delle politiche di ripopolamento che evidentemente hanno avuto successo, continuino a rappresentare motivo di frustrazione e sofferenza economica per il pescatore.

Ancora più caldo il tema dei delfini, nuovo e inaspettato “competitor” dei pescatori. Questi cetacei, infatti, si cibano del pesce catturato dai pescatori, procurando anche gravi danni alle reti, un problema che riguarda i mari di tutta Italia. Tra le soluzioni individuate dagli scienziati, ci sono i dissuasori acustici che hanno la funzione di tenere lontani i delfini dalle reti. Grazie all’iniziativa assunta dalla Uilapesca, sarà avviata nei prossimi giorni a Torre del Greco ed Ercolano una sperimentazione nell’uso di questi dissuasori, da parte dei pescatori locali.

“Sarebbe auspicabile” dichiarano Mammucari e Formisano “che la Regione Campania si attivasse per rendere disponibili i fondi previsti dal FEAMP che, con la misura 1.38, finanzia l’acquisto di questi strumenti e, con la misura 1.40, consente di risarcire i pescatori per i danni subiti a causa dei delfini”.

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