19 Marzo 2013

Pesca illegale: attenzione della Cgpm/Fao sui temi posti dalla UilaPesca

Pesca illegale: attenzione della Cgpm/Fao sui temi posti dalla Uilapesca
Dichiarazione del segretario generale Uila-pesca Pierluigi Talamo

La pesca illegale (IUU) ha un forte impatto sulla sostenibilità socio-economica del settore; inoltre il legame esistente tra le condizioni di lavoro a bordo, definite dalla Convenzione ILO C 188, e la pesca illegale sono state sottovalutate dalle organizzazioni regionali della pesca. Per questo, alla prossima sessione della Commissione generale pesca del Mediterraneo (Cgpm), la Uilapesca presenterà un documento per incoraggiare gli stati membri della Cgpm a ratificare la Convenzione ILO C 188.

Questo, in sintesi, il contenuto del rapporto conclusivo, pubblicato ieri http://151.1.154.86/GfcmWebSite/MeetingsReportsRepository.html (2013, February18-20, SAC-SCESS)
della riunione del Sottocomitato economico e sociale (Scess) della Cgpm che ha analizzato la ricerca realizzata dalla Uila pesca sul tema “pesca illegale e diritto internazionale del lavoro”.
http://www.uilapesca.eu/public/eventi/20121201/imm/home.html

Ne da notizia il segretario generale della Uilapesca Pierluigi Talamo che dichiara: “siamo molto soddisfatti per l’attenzione e il risalto che la Cgpm ha dato alla nostra ricerca e ai temi che abbiamo sollevato. Già a Mazara del Vallo, nel dicembre 2012 quando abbiamo presentato la nostra ricerca, avevamo registrato l’apprezzamento, oltre che delle forze sociali e delle istituzioni italiane, anche dell’Organizzazione internazionale del lavoro e della DG Mare dell’Ue. Le conclusioni del Scess/Cgpm confermano il valore del nostro lavoro e ci spingono a proseguire la nostra azione che mira da un lato a far si che l’Italia ratifichi la C 188, dall’altro a promuovere il principio internazionale per cui pesca illegale non deve significare solo violazione delle regole a tutela delle risorse ma anche violazione dei diritti dei lavoratori”.

Documento allegato (Word)

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