UIMEC UIL - Unione Italiana Mezzadri e Coltivatori Diretti

30/09/2026

Pesca, decisioni Consiglio Ue più sostenibili verso pescatori. Necessario modernizzare la flotta

Dichiarazione della segretaria generale Uila Pesca Maria Laurenza

“Accogliamo con favore il compromesso raggiunto ieri al Consiglio Europeo che rappresenta un’importante inversione di rotta verso una politica europea della pesca che tenga finalmente conto delle reali esigenze dei pescatori italiani ed europei.
Nonostante resti ancora molto da fare apprezziamo la scelta della Presidenza di riportare il testo al suo baricentro naturale: la Politica Comune della Pesca, la sostenibilità delle attività e la tutela dei lavoratori del mare, privilegiando l’implementazione di strumenti concreti ed evitando la costruzione di cornici troppo ampie o dispersive”.

Lo dichiara Maria Laurenza, segretaria generale Uila pesca in merito alla bozza di regolamento, discussa ieri in Consiglio, che stabilisce le condizioni per il sostegno dell'UE alla politica comune della pesca (PCP), alle politiche marittime e dell'acquacoltura e al patto europeo per gli oceani per il periodo 2028-2034.

“Di positivo c’è sicuramente una visione più equilibrata che riconosce al settore il suo ruolo di comparto strategico in grado di garantire reddito, occupazione, approvvigionamento e sicurezza alimentare. Evidenziamo però che restano nodi politici e tecnici rilevanti” prosegue Laurenza. “Le regole sugli investimenti nella modernizzazione della flotta, seppur migliorate, continuano a essere ingiustificatamente rigide per una flotta con un’età media superiore ai 50 anni. Continuiamo a ribadire a gran voce che la modernizzazione non è un lusso, ma una necessità non solo per la sicurezza dei lavoratori ma anche per la decarbonizzazione, la sostenibilità e la competitività dell’intero settore. Non è infatti accettabile che, nel 2026, la capacità di pesca, la cui valutazione è peraltro ancorata a meccanismi anacronistici e inefficaci, sia un parametro sul quale basare l’ammissibilità di investimenti che servono a garantire principalmente la salute e sicurezza degli equipaggi e, poi, la competitività del settore e la sostenibilità ambientale dell’attività.”

“Pur valutando quindi positivamente la decisione di intraprendere una strada più equa e sostenibile per i lavoratori della pesca, rileviamo il permanere di retaggi pseudoambientalisti che, oltre ad essersi dimostrati inutili in termini di conservazione degli stock, continuano ad essere punitivi per il lavoro dei pescatori italiani ed europei.”
“Ringraziamo il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida per l’impegno che sta portando avanti in Europa a favore della pesca e dei pescatori italiani e auspichiamo che
l’Ue cambi rotta su temi strategici come il rinnovo della flotta e il reddito dei pescatori”.

Nessun documento disponibile    •    Elenco dei Comunicati