Oggi Mazara del Vallo ha ospitato un Blue Friday speciale, un momento di confronto vero, sentito, partecipato, che ha visto una platea gremita di studenti e pescatori riuniti all’interno dell’Istituto “Francesco Ferrara”.
Un luogo che, per la UILA Pesca, riveste un significato simbolico: una scuola, perché il futuro della pesca passa proprio da qui, dai giovani, dalla formazione, dalla cultura del mare e da tutte le attività che ruotano attorno al settore, come la ristorazione e la trasformazione dei prodotti ittici.
A dare il via ai lavori è stato Antonino Pensabene, Segretario Regionale e Nazionale UILA Pesca, con una relazione di ampio respiro, su temi sia locali che nazionali, che ha messo in luce le criticità del comparto e i punti di forza dai quali ripartire per ridare dignità e prospettiva alle marinerie siciliane.
L’incontro, presieduto da Vincenzo Savarino, ha visto gli interventi, tra gli altri, di Salvatore Quinci, Sindaco di Mazara del Vallo, Giuseppe Milazzo, Vicepresidente Commissione Pesca (PECH), Isidonia Giacalone Assessore al welfare del comune di Mazara del Vallo, Maria Luisa Asaro, dirigente dell'istituto Francesco Ferrara di Mazara del Vallo, Tommaso Macaddino, Segretario Generale UIL Trapani, Giorgio Scichilone, Presidente Polo Universitario di Trapani e Leo Falco, Segretario Generale UILA Pesca Trapani
Un confronto ricco, aperto, che ha visto unite istituzioni, scuola, mondo scientifico e lavoratori del mare.
Nelle sue conclusioni la Segretaria Generale Maria Laurenza ha voluto lanciare un messaggio forte e chiaro. Il ricambio generazionale è la vera sfida.
Ha invitato i giovani a innamorarsi della pesca, a scoprire un settore che è tradizione, cultura, identità, sacrificio e orgoglio. Un patrimonio che non può andare perduto.
Infine un passaggio sulle politiche europee: "Ci troviamo in un momento storico nel quale i paradigmi unicamente ecologisti della Commissione UE sembrano vacillare. Dobbiamo avere la forza, tutti insieme, di dire basta. Basta a indirizzi privi di logica che hanno strangolato il settore con regole irrazionali e scollegate dalla realtà del Mediterraneo. La pesca italiana merita rispetto, ascolto e scelte politiche coraggiose."

















