UIMEC UIL - Unione Italiana Mezzadri e Coltivatori Diretti

06/11/2020

ZEE, bene voto camera, primo passo verso nuova politica del mare

Dichiarazione della segretaria generale Uila Pesca Enrica Mammucari
e del segretario nazionale Uila Pesca Fabrizio De Pascale

Non possiamo che rallegrarci del voto unanime della camera e ci auguriamo che l’istituzione della Zona Economica Esclusiva da parte dell'Italia possa rappresentare il primo passo verso la definizione di una nuova politica per uno sviluppo sostenibile della pesca e, più in generale, della blue economy legata al mare”: così la segretaria generale della Uila Pesca Enrica Mammucari e il segretario nazionale Fabrizio De Pascale commentano l’approvazione, all’unanimità, da parte della Camera dei deputati della proposta di legge relativa all’istituzione di una Zona Economica Esclusiva (ZEE) nei mari intorno all’Italia. “La nostra soddisfazione nasce anche dal fatto che è da oltre 10 anni che la Uila Pesca ha posto la questione della istituzione della ZEE all’attenzione dei ministeri competenti e delle forze sociali del settore”.

Ma la strada da percorrere per vedere nascere la ZEE italiana è ancora lunga, osserva la Uila Pesca, in quanto la proposta di legge, che passa ora al Senato per l'approvazione definitiva, in realtà non istituisce direttamente la ZEE ma semplicemente ne autorizza l’istituzione su successiva iniziativa del ministero degli Esteri.

“La normativa internazionale sulla ZEE è nata per affrontare e risolvere i problemi della pesca” aggiungono Mammucari e De Pascale “Auspichiamo quindi il coinvolgimento del ministero per le politiche agricole, sia nel processo di istituzione della ZEE italiana che nella definizione degli accordi di delimitazione, ancora necessari, con gli altri paesi del Mediterraneo”.

L’istituzione della ZEE italiana, osserva ancora la Uila Pesca, cambierà notevolmente il quadro giuridico complessivo del Mediterraneo perché, di fatto, non ci saranno più zone di alto mare dove vige ancora il principio della libertà di pesca e sarà quindi possibile stabilire maggiori certezze per i nostri pescatori e definire nuovi accordi di pesca, nel quadro della normativa europea, con gli altri paesi rivieraschi.

“Ci auguriamo quindi” concludono Mammucari e De Pascale “di poter, finalmente, definire un nuovo quadro giuridico che garantisca ai nostri pescatori la certezza di poter continuare a lavorare in sicurezza nelle acque del Mediterraneo”.

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